Cosa cambiano per noi comuni mortali tutte queste acquisizioni tra banche 14.06.2026

L'articolo analizza l'impatto del "risiko bancario", ovvero il processo di fusioni e acquisizioni che ha drasticamente ridotto il numero di banche in Italia, passate da 510 nel 2014 a 134 alla fine del 2024. Sebbene tale concentrazione miri a creare istituti più solidi e competitivi, i benefici sembrano essere rimasti agli azionisti attraverso maggiori profitti e dividendi, mentre i clienti hanno subito svantaggi. Tra questi spiccano l'aumento del costo medio dei conti correnti, salito a 101,1 euro nel 2024, e l'allargamento del margine di interesse dovuto all'incremento dei tassi BCE non trasferito ai risparmiatori. Inoltre, si osserva una riduzione del 30% dei prestiti alle imprese dal 2011, poiché i grandi gruppi preferiscono attività meno rischiose e più redditizie rispetto al credito tradizionale.














