Banche centrali ancora affamate di oro. Il 45% degli istituti vuole aumentare le quote di metallo giallo nelle riserve 16.06.2026

Un recente sondaggio rivela che le banche centrali continuano a mostrare un forte interesse per l'oro, con il 45% degli istituti che intende aumentare le proprie riserve del metallo giallo. Questa tendenza è guidata dalla necessità di diversificare i portafogli, proteggersi dall'inflazione e mitigare i rischi geopolitici, specialmente dopo le tensioni in Medio Oriente. Attualmente, il valore dell'oro si attesta intorno ai 4.350 dollari l'oncia. Molte banche utilizzano l'oro per ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense; infatti, il 74% prevede un calo moderato o significativo della moneta Usa nelle riserve mondiali nei prossimi cinque anni. Per finanziare questi acquisti, il 50% degli istituti prevede programmi nazionali in valuta locale, mentre il 38% opterà per la vendita di altre attività finanziarie già presenti nelle proprie riserve.














