A Milano, un dipendente Atm è stato indagato nell'ambito di un'inchiesta su una chat sessista contenente immagini di donne rubate dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici. L'indagine, partita dalla denuncia dell'azienda di trasporti, ipotizza il reato di accesso abusivo a sistema informatico. La Procura ha perquisito altri quattro dipendenti, mentre Atm ha sospeso tutti i coinvolti dal gruppo "Ticinese Staff", privandoli anche della retribuzione. Si sta cercando di stabilire l'origine delle immagini, se rubate dai filmati visibili dagli autisti o ottenute illecitamente dai sistemi centrali di videosorveglianza, per determinare la gravità del reato contestato.