L'articolo analizza il repentino cambio di atteggiamento nei confronti della presidente del Consiglio, passata dai complimenti e dalla proposta del Nobel da parte del tycoon a feroci insulti. Secondo l'analisi, la premier è caduta in una trappola tipica del sovranismo, avvicinandosi troppo al magnate senza calcolare le conseguenze politiche di tale confidenza. La confidenza esibita e i riconoscimenti iniziali hanno creato un clima di fiducia ingannevole.