Elezioni 2027, andremo a votare l'11 aprile: perché Giorgia Meloni vuole anticipare | Libero Quotidiano.it 19.06.2026

L'articolo di Libero Quotidiano svela il piano del centrodestra per anticipare le elezioni politiche a domenica 11 e lunedì 12 aprile 2027, invece della scadenza naturale del 19 giugno. La mossa, caldeggiata da Giorgia Meloni, si basa su diverse ragioni. La prima è tecnica: votare a giugno costringerebbe il nuovo governo a varare in fretta la manovra di bilancio per il 2028, come accaduto nel 2022 con Draghi. Anticipare ad aprile darebbe più tempo. La seconda è politica: dopo l'approvazione della legge di Bilancio 2027 e dei decreti sul nucleare, il governo avrebbe esaurito la sua missione e sarebbe costretto all'immobilismo, logorandosi. Meglio andare al voto forti del consenso e con un'opposizione divisa (il "campo largo" non ha candidato premier né programma). Inoltre, l'11 aprile cade dopo Pasqua (28 marzo 2027) e permette a tutti i parlamentari di maturare il vitalizio, che scatta dopo 4 anni, 6 mesi e un giorno dalla proclamazione (10 ottobre 2022), quindi intorno al 10 aprile. Il governo si dimetterebbe a febbraio, lasciando al presidente Mattarella solo la constatazione della mancanza di alternative. Resta da approvare la nuova legge elettorale con premio di governabilità, già alla Camera, che il centrodestra vuole chiudere entro agosto per rispettare la "buona prassi" di non cambiare le regole a sei mesi dal voto. Il capo dello Stato non si opporrebbe. L'articolo cita anche il possibile fattore Vannacci, che toglie voti anche ai Cinque Stelle, ma potrebbe essere gestito meglio con un voto anticipato.














