La paura infondata del governo per la scalata Bpm su Siena. La fusione toglie peso ai francesi 10.06.2026

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), guidato da Giancarlo Giorgetti, valuta positivamente l'ipotesi di una fusione tra Banco Bpm e Monte dei Paschi di Siena per creare un terzo polo bancario italiano competitivo. Nonostante i timori del governo per l'influenza francese, l'analisi tecnica indica che la quota di Crédit Agricole, attualmente al 22,9% di Banco Bpm, verrebbe significativamente diluita nel nuovo gruppo, scendendo a circa il 6,5% o massimo all'8%. Questa riduzione renderebbe trascurabile l'esposizione indiretta dei francesi su Generali, scendendo sotto l'1,1%. L'operazione, con una capitalizzazione potenziale superiore ai 50 miliardi di euro e sinergie per 1,1 miliardi, mira a garantire la stabilità del sistema nazionale, contrapponendosi alla strategia di concentrazione proposta da Intesa Sanpaolo.














