Il voto nelle recenti elezioni comunali in sei città italiane simbolo (Venezia, Vigevano, Prato, Imola, Salerno e Messina), più Reggio Calabria, ha messo in luce profonde fragilità strutturali nel rapporto tra cittadini e partiti politici. I reportage condotti dal giornale rivelano come il pragmatismo di sindaci outsider e civici stia mettendo in discussione le direttive nazionali dei principali schieramenti. Candidati con profili meno legati alle segreterie di partito, più radicati nel territorio e attenti alle problematiche concrete, hanno ottenuto risultati significativi, sfidando la tradizionale contrapposizione destra-sinistra e dimostrando che la politica italiana è ancora viva e competitiva, con elettori meno sfiduciati.