Il cinema italiano non sa ricordare Zeudi Araya 14.06.2026

L'attrice eritrea Zeudi Araya, scomparsa il 24 maggio 2026, ha vissuto un percorso complesso nel cinema italiano, evolvendo da oggetto di desideri coloniali a soggetto istituzionale. Arrivata a Roma nel 1972, divenne inizialmente un'icona del cinema erotico della P.A.C. Film, dove la sua fisicità esotica rifletteva l'incapacità dell'Italia di elaborare il proprio passato coloniale in Eritrea. Successivamente, Araya strategizzò la propria carriera passando alla prestigiosa Vides di Franco Cristaldi, lavorando con registi come Corbucci e Montaldo. Dopo il matrimonio con Cristaldi nel 1983, divenne produttrice e archivista, gestendo capolavori come Nuovo Cinema Paradiso. Nonostante i successi, la critica italiana ha spesso ridotto la sua figura al solo periodo erotico, ignorando la sua intelligenza strategica e il suo ruolo fondamentale come custode della memoria cinematografica nazionale.















