Il governo Meloni ha operato tagli consistenti ai finanziamenti per parchi nazionali, riserve statali e aree marine protette. Il Ministero dell'Ambiente ha inviato lettere agli enti gestori comunicando una riduzione media del 23% dei fondi rispetto all'anno precedente, con tagli variabili che in alcuni casi superano i 700mila euro. La misura, giustificata dalla legge di Bilancio 2023 che ha ridotto le risorse a disposizione del Mase, colpisce il funzionamento ordinario e le attività di conservazione, indebolendo la protezione di aree come il Gran Paradiso, lo Stelvio e il Parco d'Abruzzo, nonché le 32 aree marine protette.