Isole e coste, per la prima volta nelle strategie europee. E il “costo dell'insularità” diventa voce di bilancio 12.06.2026

Per la prima volta, isole e comunità costiere sono state integrate nelle strategie della Commissione Europea, con l'obiettivo di migliorare la vita di 17 milioni di persone che vivono su oltre 4.000 isole e 95 milioni che abitano 70.000 chilometri di coste dell'UE. L'Italia, con Sicilia, Sardegna e le isole minori, è in prima linea nel promuovere il riconoscimento della condizione insulare, che comporta costi di trasporto fino al 300% superiori e un PIL ridotto fino al 7%. Le strategie si articolano su quattro pilastri: sviluppo economico, connettività, energia, ambiente, demografia e sicurezza, mirati a contrastare l'isolamento, la dipendenza dal turismo, la vulnerabilità climatica e lo spopolamento. I fondi per queste iniziative proverranno principalmente dai fondi di coesione esistenti e da programmi marittimi, con un invito agli Stati membri a integrare misure dedicate nei loro piani di investimento per il bilancio 2028-2034, nonostante le preoccupazioni italiane riguardo a un possibile accentramento decisionale.














