Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non è mai stato a costo zero. L'Italia ha già ricevuto 166 miliardi di euro su un totale di 194,4, di cui 105,27 miliardi sono prestiti da restituire alla Commissione europea. A questi si aggiungono interessi che, a causa dell'aumento dei tassi, sono passati dallo 0,15% iniziale a oltre il 3,3% per le ultime emissioni. Il rimborso del capitale inizierà dopo dieci anni dall'erogazione di ogni rata, con la prima scadenza importante nel 2032. Le previsioni del ministero dell'Economia indicano una spesa per interessi di 1,7 miliardi nel 2025, 2,8 nel 2026 e 3,6 nel 2027.