L’articolo analizza la crescita dell’ecosistema startup italiano negli ultimi anni, sottolineando progressi come startup che scalano rapidamente, founder che investono come angel, fondi di venture capital stranieri e talenti che rientrano dall’estero. Nonostante ciò, l’Italia è ancora indietro rispetto a Paesi come la Spagna e la Svezia. L’autore ritiene sterile il dibattito tra ottimismo e pessimismo e si concentra invece sul posizionamento strategico: come costruire aziende tecnologiche globali partendo dal contesto italiano.