Nella Giornata mondiale del Rifugiato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito "allarmante" la realtà di milioni di persone costrette a fuggire da conflitti, crisi umanitarie e persecuzioni. Tuttavia, ha ricordato che la storia europea e gli ordinamenti internazionali del secondo dopoguerra dimostrano che non si tratta di derive irreversibili: è possibile opporre la logica del raziocinio e la forza della pace. Il Capo dello Stato ha evidenziato come l'ordinamento repubblicano e la Costituzione italiana riconoscano il carattere universale dei diritti umani e il diritto d'asilo per i perseguitati, assumendo l'accoglienza responsabile e la tutela di rifugiati e profughi tra le proprie pratiche.