Meloni: "Patentino antifascista per gli editori? È censura" 14.06.2026

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha duramente criticato l'Associazione Italiana Editori (Aie) per l'introduzione di una dichiarazione di antifascismo obbligatoria per partecipare alla fiera del libro "Più libri più liberi" a Roma. Definendo la misura una vera e propria "censura", Meloni ha accusato la sinistra di voler limitare la libertà di pensiero e di cancellare le idee non allineate sotto il pretesto della lotta antifascista. La controversia nasce dalla pressione di alcuni editori radicalizzati che mirano a escludere la casa editrice Passaggio al Bosco. Oltre alla premier, diverse figure culturali come Massimo Cacciari e Paolo Mieli hanno condannato il documento, definendolo liberticida. Emerge inoltre un rilievo critico riguardo all'utilizzo di fondi pubblici per finanziare una manifestazione che impone vincoli a connotazione politica agli espositori.














