Milano, arrestato in stazione mentre brandiva un machete muore suicida in carcere 11.06.2026

Dieci giorni dopo il suo arresto avvenuto il 19 maggio per aver brandito un machete nella stazione di Milano, Lamin Sonko, cittadino gambiano di 30 anni, si è suicidato impiccandosi nella sua cella nel carcere di San Vittore l'8 giugno. L'uomo, arrivato a Milano da Bologna, era stato bloccato dalla polizia ferroviaria con il taser dopo aver estratto il machete. L'arresto era stato convalidato per resistenza a pubblico ufficiale e disposta la custodia cautelare. Nonostante fosse stato collocato in una sezione ad alto rischio suicidario e avesse una diagnosi di psicosi, Sonko è riuscito a realizzare un cappio con dei pantaloni, dando l'allarme ai compagni di cella. Questo evento segna il ventottesimo suicidio nelle carceri italiane dall'inizio dell'anno, sollevando interrogativi sulla gestione di persone vulnerabili e sul sistema carcerario.














