La condanna definitiva a 5 anni di carcere per Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie dello Stato e di Rete Ferroviaria Italiana, per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 ha suscitato immediate reazioni di solidarietà da parte di un’ampia schiera di politici e commentatori. Tra questi, l’europarlamentare Pd Giorgio Gori lo ha definito “uno dei migliori manager pubblici”, mentre Nicola Porro ha detto che “ribolle il sangue”. L’ex senatore Ivan Scalfarotto ha parlato di incertezza sul confine della responsabilità penale. Tuttavia, la sentenza, confermata dalla Cassazione, si basa su 17 anni di indagini e processi che hanno accertato le gravi omissioni del manager.