Tra il 27 e il 29 maggio Torino ha registrato quindici blackout di ampia portata, che hanno colpito tra 80mila e 120mila persone, spegnendo semafori, ascensori e condizionatori nelle ore più calde. Il fenomeno non è nuovo: nel giugno 2024 la città aveva già vissuto decine di interruzioni simili, sempre in concomitanza con le prime ondate di calore. Il sindaco Stefano Lo Russo ha definito la situazione un’emergenza, attribuendo le cause all’invecchiamento della rete di media tensione, gestita da Ireti (gruppo Iren), e a una manutenzione trascurata negli anni.