Il vertice E5 di Berlino, che ha riunito Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia, ha segnato un passo decisivo verso una maggiore autonomia militare europea all'interno della Nato. I leader, in vista del vertice Nato di Ankara del 7-8 luglio, hanno concordato di portare la spesa per la difesa al 3,5% del Pil entro il 2035, con la Germania che punta al 2029. L'Italia si presenta con una spesa del 2,8% nel 2026, includendo voci di sicurezza interna secondo i criteri Nato. Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di un concetto ampio di sicurezza, che va dalla protezione delle infrastrutture critiche alla difesa cyber.