Ponte sullo Stretto, al giudice sotto accusa un incarico “sospetto” 12.06.2026

Tommaso Miele, ex numero due della Corte dei Conti, è al centro di un'indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio, legata al progetto del Ponte sullo Stretto. Si ipotizza che Miele abbia ricevuto favori, tra cui una consulenza da 300mila euro annui dalla Regione Abruzzo e un incarico in un collegio tecnico per la tratta ad alta velocità Verona-Vicenza-Padova (realizzata da Webuild e Rfi, società coinvolte nel Ponte sullo Stretto), in cambio di informazioni riservate e appoggi. Miele ha lasciato entrambi gli incarichi dopo le perquisizioni e si è dimesso dalla presidenza del Collegio dei revisori dei Conti del Csm, dove era stato nominato a titolo gratuito ma con un compenso stabilito dopo il pensionamento.














