Tommaso Miele, ex presidente aggiunto della Corte dei conti, ha rassegnato le dimissioni dopo essere emerso che, verso la fine del 2025, gli è stato conferito un incarico di 300.000 euro annui all'interno del collegio consultivo tecnico per l'appalto della ferrovia Verona-Vicenza-Padova. Questo incarico, proposto da RFI e WeBuild, le entità appaltanti e realizzatrici dell'opera, solleva interrogativi sul potenziale conflitto di interessi, dato il suo precedente ruolo di controllo. Le dimissioni di Miele sono avvenute in seguito alla pubblicazione di queste informazioni.