Un grave errore all'Istituto dei tumori di Milano ha portato allo scambio di pazienti, con conseguenze potenzialmente letali. Un uomo di 52 anni, inizialmente diagnosticato con un carcinoma renale, è stato trattato erroneamente per un linfoma con chemioterapia inutile, perdendo quattro mesi di cure appropriate per la sua reale patologia. Parallelamente, una donna di 69 anni, affetta da linfoma, è stata sottoposta a un intervento chirurgico per un carcinoma, durante il quale le sono stati asportati utero e ovaie. L'errore, attribuito a un malfunzionamento di una macchina per la stampa dei referti e a problemi di gestione, è stato scoperto solo a giugno 2026. La direttrice generale ha chiesto scusa, promettendo il risarcimento tramite l'assicurazione.