Scandalo-Covid, tutto ciò che non torna su Arcuri: soldi, mascherine e forniture dalla Cina | Libero Quotidiano.it 03.07.2026

La Guardia di Finanza italiana sta indagando su una maxi commessa da 1,250 miliardi di euro per mascherine cinesi, con particolare attenzione alle spiegazioni fornite da Domenico Arcuri, ex commissario straordinario per l'emergenza Covid. Gli investigatori ritengono che le risposte di Arcuri non chiudano il cerchio su punti cruciali, come il ruolo dell'avvocato Stefano Beghi nella mediazione con i fornitori cinesi e la gestione dei pagamenti anticipati per forniture mediche, inclusi respiratori. Nonostante Arcuri affermi che non siano state presentate offerte tramite Beghi e che proposte con pagamenti anticipati siano state respinte, le conversazioni recuperate suggeriscono un coinvolgimento maggiore di Beghi e pagamenti effettuati prima che la merce arrivasse in Italia, talvolta sollecitati. La Guardia di Finanza contesta inoltre l'esaustività dei documenti forniti riguardo ai controlli sui fornitori cinesi e ai dettagli delle singole commesse, ritenendo che manchino dati essenziali per ricostruire l'intero processo.














