Una sentenza del Tribunale di Roma ha stabilito che lo Stato italiano deve risarcire oltre 203 milioni di euro alla Jc-Electronics di Dario Bianchi per la rescissione ingiustificata di un contratto di fornitura di mascherine durante la pandemia. Il verdetto, parte della sentenza 17025/2024, accusa la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri di aver bloccato la commessa con motivazioni pretestuose, non trasmettendo ai tecnici il Test Til necessario per la validazione, mentre parallelamente venivano acquistati dalla Cina dispositivi per 1,25 miliardi di euro, risultati "dannosi per la salute".