Studio rivela un fattore nascosto che potrebbe rendere alcune persone più suscettibili alla sepsi 08.06.2026

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature, condotto da ricercatori del Korea Research Institute of Bioscience and Biotechnology, ha indagato il ruolo del microbioma intestinale nella suscettibilità alla sepsi utilizzando modelli murini femminili. Topi geneticamente simili con microbiomi intestinali variabili sono stati infettati con *Acinetobacter baumannii*. I risultati hanno indicato che i topi con una maggiore concentrazione di batteri Muribaculaceae nel loro intestino, circa il 28% del loro microbioma, hanno mostrato tassi di sopravvivenza inferiori e una risposta infiammatoria più aggressiva, portando a un aumento dei batteri nel sangue e negli organi. È stato anche riscontrato che un ceppo specifico, *Sangeribacter muris KT1-3*, era più prominente nei topi vulnerabili e sembrava esacerbare la gravità della sepsi, suggerendo che il microbioma intestinale possa pre-segnalare la reattività del sistema immunitario. Sebbene *S. muris* non si trovi tipicamente negli esseri umani, gli esperti ritengono che questi risultati evidenzino la complessa interazione tra un microbioma intestinale sano e una risposta immunitaria ben regolata nel mitigare potenzialmente la sepsi grave.



















