Traffico di permessi, i ricatti ai migranti: "Paga o non parti" 02.07.2026

L'operazione condotta dai carabinieri di Lecce, coordinata dalle procure di Taranto e Bari, ha portato a 30 custodie cautelari e ha svelato un'estesa rete di traffico di migranti. L'indagine ha coinvolto avvocati, Caf, intermediari e datori di lavoro, con l'obiettivo di aggirare il decreto Flussi. È emerso il ruolo, seppur indiretto, di alcune ONG utilizzate per reclutare migranti da regolarizzare, incrementando così profitti illeciti. Antonio Milella, titolare di un Caf, e l'avvocato Michele Cervellera sono figure centrali nel sistema, che prevedeva tariffe elevate: 6.500 euro per l'ingresso irregolare e 1.500 euro per la sola regolarizzazione. Cervellera, secondo le intercettazioni, imponeva il pagamento con la minaccia di non poter partire, nonostante l'indigenza di alcuni richiedenti.















