Nel 2015, 49 persone morirono asfissiate nella stiva di un barcone a poca distanza da Lampedusa, in quella che fu definita la "strage di Ferragosto". Per quei fatti, due giovani furono condannati a pene comprese tra i 20 e i 30 anni con l'accusa di essere gli scafisti. I due, che sognavano di diventare calciatori professionisti in Europa, hanno sempre negato ogni coinvolgimento, sostenendo di essere semplici migranti come le altre vittime.