Il chatbot Emma-5, presentato come un'intelligenza artificiale "sovranista" italiana, ha suscitato più ilarità che consapevolezza per le sue risposte senza senso e talvolta pericolose. Dietro questo progetto c'è Matteo Achilli, 33enne fondatore di Egomnia, definito "Italian Zuckerberg" da Panorama Economy nel 2012. La sua storia è iniziata con un algoritmo meritocratico per curriculum, ha ottenuto visibilità internazionale (BBC, Business Insider) e persino un film Rai, ma dopo il 2017 è scomparso dai radar.